CHI ERA E CHI È STATO JUICE WRLD

Ieri è stato un giorno triste per il mondo hip-hop, un altro giovane talento se n’è andato alla tenera età di 21 anni compiuti la settimana scorsa.

Jarad Anthony Higgins, meglio conosciuto come Juice WRLD, è morto mentre era su un volo dalla California a Chicago, che è atterrato domenica mattina presto.
I rapporti affermano che ha iniziato ad avere un’attacco epilettico mentre camminava attraverso l’aeroporto di Midway.
Testimoni affermano che il sangue gli usciva dalla bocca quando i paramedici arrivarono sul posto.
Juice WRLD era cosciente sulla strada che lo portava all’ospedale, ma morì poco dopo.

La causa della morte non è ancora chiara in questo momento, si aspettano i risultati dell’autopsia.
Per ora si sa che le persone a bordo del jet del ventunenne, hanno detto alla polizia che il rapper avrebbe consumato diverse pillole prima del suo atterraggio, mentre fonti delle forze dell’ordine affermano di aver trovato sull’aereo una bottiglia di sciroppo per la tosse con codeina e sarebbero stati sequestrati un grande quantitativo di marijuana.

Ora ripercorriamo la sua carriera, anche se breve, ha lasciato il segno per molte persone.
È nato a Chicago il 2 dicembre 1998, il nome d’arte, è stato ispirato dall’esibizione di Tupac Shakur nel film Juice del 1992.
La madre è molto religiosa e gli proibisce di ascoltare musica rap.

Si avvicina così alle band pop-punk ed emo che influenzeranno il suo stile.
Ha iniziato a pubblicare brani su SoundCloud durante il liceo e ha deciso di non frequentare il college a favore di perseguire una carriera nella musica.
Juice WRLD è diventato famoso grazie alla forza del suo singolo “Lucid Dreams”, riscuotendo un enorme successo.
Ha poi cavalcato l’onda con il remix di “All Girls Are the Same” con Lil Yachty, che lo ha portato al contratto discografico con la Interscope Records.
Non è mai stato timido nel condividere le sue riflessioni più profonde nei suoi dischi.

Pubblicò l’EP a 2 tracce, “Too Soon”, in omaggio a Lil Peep e XXXTentacion.
La sua fama si è consolidata con l’uscita dei suoi primi due album, Goodbye & Good Riddance nel 2018 e Death Race for Love di quest’anno.
Juice ha anche preso parte all’album di “AstroWorld” di Travis Scott, cantando in “No Bystanders”.
La sua tragica scomparsa arriva in un momento in cui stava diventando una stella. In un’intervista per la sua copertina del XXL Magazine dell’autunno 2019, ha affermato di voler influenzare positivamente le persone, disse di voler essere più di un semplice milionario, ma che un passo alla volta e a modo suo avrebbe cambiato il mondo.

Gli omaggi per il rapper hanno già iniziato a riversarsi sul web, sia dalla comunità hip hop che dai suoi fan.
La sua etichetta, ha rilasciato un comunicato , definendolo un’anima gentile, la cui creatività non conosceva limiti, un essere umano eccezionale e un artista che amava e si prendeva cura dei suoi fan sopra ogni altra cosa. Una persona che ha avuto un impatto potente su tutti in così poco tempo.
SoundCloud afferma che Juice è stato l’artista più trasmesso in streaming, apprezzato e ripubblicato sulla sua piattaforma nel 2018 e “Lucid Dreams” ha registrato il maggior numero di ascolti di qualsiasi canzone dell’anno scorso.
È stato nominato Top New Artist ai Billboard Music Awards di maggio.
Billboard ha affermato che le sue canzoni hanno raggiunto la classifica Hot 100 25 volte in meno di due anni.
In soli due anni, Juice WRLD ha inserito 25 incredibili canzoni su Hot 100, che è più di quanto molte figure famose in altri generi riescano a fare in tutta la loro carriera.
Non nascondeva quanta musica aveva pronta da condividere con i fan, e non si può dire quanto di quel lavoro vedrà la luce del giorno o quando.
Ha parlato con uno scrittore proprio il mese scorso, dichiarando di avere un migliaio di canzoni pronte. Era sincero sul suo periodo di depressione sui social media e nei suoi testi, unendosi a un’ondata di giovani rapper tra cui Lil Uzi Vert e Trippie Redd.
Ha parlato apertamente delle sue esperienze con le droghe, tra cui lean, Percocet e Xanax, affermando che ti possono rovinare l’esistenza e se non lo fanno ti lasciano in trance non permettendoti di godere le piccole gioie che ti la vita ti dona.

L’anno scorso, durante un’intervista ha rilasciato di come abbia sempre minimizzato la sua dipendenza, aveva fatto un’analisi di come le sostanze avessero condizionato il suo passato e presente, dicendo che era una cosa da cui stava cercando di allontanarsi.
Di lui non ci rimane che la musica e il ricordo di un ragazzo che voleva fare la differenza servendosi dell’arte scomparso troppo in fretta.
Riposa in pace Juice.
Articolo a cura di @silvia_la_c

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